WEEKEND COMPETITION: tra disertori e nuovi positivi, è bufera in NBA!

26.06.20

A poco più di un mese dalla prima palla a due di questa NBA 2.0, dell’era post-Covid, il commissioner della lega Adam Silver ed il resto della dirigenza si trovano a dover fronteggiare una serie di enormi problematiche, che mettono a serio rischio la ripartenza del basket targato USA. Settimane fa è stato deciso, dopo aver attentamente analizzato ogni tipo di soluzione per evitare la definitiva chiusura della stagione in corso, di convogliare le 22 squadre ancora in corsa per i playoff nel parco Disney, situato ad Orlando. Queste 22 franchigie, dunque, si troveranno completamente isolate dal resto del mondo in un ambiente talmente grande da poter addirittura ospitare anche le squadre della NFL.

Non tutti i membri delle formazioni selezionate per la ripresa, tuttavia, si sentono pronti per giocare. C’è chi pensa di non essere abbastanza al sicuro e che tornare sul parquet, seppur con le giuste precauzioni, rappresenti un enorme rischio. C’è chi, soprattutto negli scorsi giorni, aveva paura di distogliere l’attenzione del pubblico dalle proteste anti-razzismo. Di motivi in realtà ce ne sono anche altri, questi sono soltanto i principali ma bastano per allarmare gli addetti ai lavori.

Come se non bastasse, a mettere i bastoni tra le ruote alla ripartenza della NBA ci pensano anche nuovi casi di Coronavirus: nel momento in cui viene scritto questo articolo, i positivi emersi dall’ultimo giro di tamponi sono ben cinque, di cui tre vestono la maglia dei Sacramento Kings. Questi ultimi, in poche parole, si ritrovano una rosa decimata dal virus. Ci sarebbero, in realtà, altri due nuovi positivi in casa Phoenix Suns, che però non fa parte tra le squadre che si giocheranno l’anello nel finale di stagione in quel di Orlando.

Quest’ultima fetta di regular season, e di conseguenza anche i play-off, è bersagliata da problemi che rischiano di minare il suo svolgimento. Riuscirà il saggio commissioner Adam Silver, con la giusta collaborazione di giocatori e società, a far filare tutto liscio come l’olio? Una cosa è certa: le notti insonni ad aspettare quei giganti affrontarsi sui parquet più famosi del mondo torneranno, seppur con un sapore diverso.

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