Franca Viola diventa Oliva una donna adulta e decisa

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In questa puntata di Buona la prima teatro ci dividiamo attraverso sei palchi, in un mix di spettacoli riflessivi, ironici, musicali e concerti.

Partiamo dal Teatro Serra di Fuorigrotta che dal 21 al 23 marzo porta in scena “Alice nelle fogne delle meraviglie”, una Alice post-moderna che si rifà alla conosciutissima storia di Alice nel Paese delle meraviglie, oggetto di svariate riletture sia scritte che audiovisive. In questa versione teatrale il mondo che la bambina scopre non è fantastico come ce lo ricordiamo e le creature che incontra non sono quelle che ci aspettiamo. Questa Alice cade in un buco nel suolo di una periferia odierna e scopre un mondo di esclusi e di esuli dalla città di sopra. Vorrà rimanere nel sottosuolo o preferirà tornare in superficie?

Il Teatro San Ferdinando ospiterà fino al 23 marzo, la trasposizione teatrale di “Oliva Denaro”, romanzo di Viola Ardone che si rifà alla tragica storia di Franca Viola, giovane ragazza siciliana che disse “No” alla legge più che ingiusta del matrimonio riparatore, che nel 1966 in Sicilia era ancora in vigore. La giovane, dopo essere stata rapita e violentata, avrebbe dovuto accettare di sposare il suo aguzzino, per evitare a lei la vergogna ed a lui la pena giuridica. In questo spettacolo Franca diventa Oliva: una donna adulta, più consapevole e capace di raccontare quanto accaduto. “Oliva Denaro” è interpretato da Ambra Angiolini (nella foto di Laila Pozzo) e si propone come uno spettacolo molto attuale che porta in scena una tematica ancora molto delicata, ossia quella del coraggio di dire no e di opporsi ad un sistema di violenza.

Anche il Teatro Elicantropo propone una rappresentazione ispirata ad un romanzo, in questo caso il Don Chisciotte di Miguel de Cervantes. Il titolo dello spettacolo è “Chisciò e Panza”: scritto, diretto e interpretato da Enzo Attanasio e Rosalba Di Girolamo che ricoprono le vesti dei due protagonisti, ossia due amici che si trovano a condividere un lungo viaggio. Uno dei due però piange e così l’altro decide di raccontagli una storia, “La storia di un cavalier gentile che erra per il mondo al fin d raddrizzarlo”. Naturalmente il viaggio è solo un presupposto per mettere in scena un tema più profondo: quello della vera amicizia e del suo potere salvifico. In una realtà caratterizzata da un crescente isolamento e individualismo, questo spettacolo emerge come esempio positivo di unione e condivisione, temi troppo spesso lasciati in disparte.

La parentesi musicale della settimana vede due palchi protagonisti: il Sannazaro e il Trianon Viviani. Il Teatro Sannazaro propone un modern musical comedy dal titolo “Family”, ideato, scritto e diretto da Gipo Gurrado, che nelle sue opere indaga attraverso parole e musica le nevrosi e le disfunzionalità del mondo di oggi. Attraverso canzoni proprie del musical e brani tratti dalla tradizione dei cantautori italiani, la famiglia protagonista si presenta al pubblico e vive, cambia e invecchia insieme a lui sul palco. “Family” sarà in scena nel weekend 21- 23 marzo.

Il Trianon Viviani propone un doppio appuntamento con veri concerti. Iniziano venerdì 21 marzo i Suonno d’ajere e terminano sabato 22 marzo Raphael Gualazzi, cantautore e pianista marchigiano dalle sonorità soul e jazz, diventato noto al pubblico grazie alla sua vittoria a Sanremo giovani 2011.

Il Teatro TRAM conclude la puntata con uno spettacolo curioso e innovativo. Si tratta di “Ad A.”, scritto e diretto da Sara Esposito. La vicenda è ambientata nel 2035 e vede come protagonista Ada, una donna di quarant’anni affetta da Alzheimer giovanile. Il suo mondo di fantasie e storie stravaganti si scontra con la realtà, ossia un mondo dominato da un partito ultraconservatore che blocca ogni tipo di ricerca ed evoluzione scientifica, che isola i soggetti deboli e perseguita i dissidenti. Questi due mondi si incontrano, da giovedì 20 a domenica 23 marzo, sul palco del Teatro TRAM.

Ascolta questo podcast per tutti i dettagli e continua a seguirci su RunRadio per le prossime puntate di Buona la prima teatro.

Patrizia Castelli

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