A tavola con Cucinapoli Un dream team per Isaia

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Domenica 20 luglio presso il Caruso a Belmond Hotel Amalfi Coast di Ravello, si terrà l’evento Cucinapoli.

Ideato dalla Fondazione Enrico Isaia e Maria Pepillo, Cucinapoli unisce la cucina al cucire, con l’obiettivo di raccogliere fondi per sostenere le attività di inclusione sociale della fondazione stessa.

Quando rappresentavo un capo lo paragonavo a un grande piatto perché entrambe le culture si nutrono di innovazione, conoscenza, tradizione e amore”, ci ha raccontato Massimilano Isaia, azionista e supporter della fondazione, che per l’occasione abbiamo avuto ai microfoni di Run Radio.

La storia della dinastia è cominciata negli anni Venti del ’900 quando Enrico Isaia, capostipite dell’omonima famiglia, ha aperto un negozio di tessuti pregiati destinati alle più rinomate sartorie della città.

La storia e il successo del brand Isaia si fondano sul concetto di Made In Napoli, inteso sia come tradizione sartoriale napoletana che come conoscenza esclusiva del prodotto, apprezzato in tutto il mondo.

Nel 2018 dalla volontà del gruppo Isaia di dare un ulteriore impulso ai propri valori legati alle sue radici, è nata la Fondazione Isaia.

Il 20 luglio a partire dalle ore 19 con l’aiuto della Food Atelier Giovanna Virgilio, gli chef stellati Domenico Candela dell’Hotel Parker’s, Gennaro Esposito per la Torre del Saracino e Oliver Glowig per i Tre Olivi, a cui si aggiunge l’Executive Chef del Caruso, Armando Aristarco (nella foto in pagina), offriranno una cena con piatti e vino pensati per esaltare i sapori offerti dal territorio campano. A loro si aggiungeranno i maestri pasticcieri Sal De Riso e Giuseppe Pepe.

Durante la serata Tommaso D’Alterio, direttore generale della Fondazione presenterà diversi progetti d’inclusione. Si parte dal laboratorio di camiceria presso il penitenziario di Santa Maria Capua Vetere, proseguendo con l’impegno contro la povertà educativa. 

Non resta che attendere il 20 luglio, per una cena nata come appuntamento conviviale, ma trasformata in un vero spettacolo. 

Enza Gallo

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