Arriva Flowersensation Piante, che meraviglia

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Con il progetto Brendel Flowers Unisob appassiona e avvicina i giovanissimi alla scienza.

Il programma STEM promosso dal Miur ha esattamente questo scopo: tirar fuori quella meraviglia e quello stupore che si hanno dinanzi a una nuova scoperta, a qualcosa di sconosciuto che stimola intuito e ingegno.

Scienza, tecnica, ingegneria e matematica sono le discipline primarie del progetto varato dal Miur e Unisob ha messo a disposizione per tutta la settimana in calendario dal 4 all’ 11 febbraio, gli spazi del Museo scientifico all’interno dell’antica Cittadella monastica. Sul finire dell’Ottocento la Principessa di Strongoli Adelaide Pignatelli – all’epoca governatrice dell’istituzione – aveva già intuito quanto le attività scientifiche e sperimentali fossero fondamentali per la formazione e l’educazione giovanile e ancor di più per riallacciarsi alla  vita e al contesto naturale.

Oggi insieme  con la collezione scientifica, macchine, modelli e reperti naturalistici, l’Antico ‘Laboratorio Scientifico di scienze naturali, fisica e chimica’ dell’Istituto Suor Orsola Benincasa mette a disposizione dei visitatori un insieme di ‘Modelli Brendel’ in cartapesta che riproducono  piante, strutture vegetali e fiori  acquistati nel 1906-1907 per il corso di scienze del botanico Fridiano Cavara, allora docente di scienze presso l’Istituto e direttore dell’Orto Botanico di Napoli.

Si tratta di un insieme di modelli provenienti dall’antica fabbrica di Breslavia che nel XIX secolo faceva parte del fruttuoso ciclo produttivo di esemplari morfologici e anatomici di fiori, frutti e piante destinati proprio all’insegnamento della Botanica.

”Grazie all’interazione tra artigiani modellatori e professori di Botanica  – ci spiega Francesca Nicolais ricercatrice Unisob e coordinatrice del progetto – vennero realizzate fedeli riproduzioni delle piante e delle loro strutture a partire da materiali semplici e di costo contenuto quali carta, colle e gelatine”.

La raccolta della manifattura Brendel fa parte di un progetto più ampio per il quale il Laboratorio delle scienze di Ateneo prevede l’utilizzo delle nuove tecnologie anche per la catalogazione e la fruizione dei modelli, tra cui la creazione di un archivio condiviso in open access.

”A breve riusciremo a dar vita a un’unica piattaforma web – racconta ancora – su cui far convergere tutta la ricerca e con essa potrà interagire un pubblico ampio sia manipolando i digital twin sia approfondendo temi di ricerca che riguardano la botanica, la biomimetica, le nuove tecnologie per la valorizzazione dei beni culturali e sicuramente uno su tutti il tema della sostenibilità. Sentirete parlare ancora di Flowersensation e dei bizzarri fiori dell’antica manifattura Brendel!”.

Ascolta il nostro Podcast con l’intervista di Bruno Stampa a Paola Cennamo, docente di Conservazione e restauro dei Beni Culturali; le informazioni per accedere al Laboratorio delle Scienze Unisob e al Museo storico sul sito Unisob e su https://www.unisob.na.it/ente/b003_a.htm?vr=1

daniela cardone

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