COOLtura capitale, il podcast di RunRadio in occasione della Capitale italiana della cultura 2027! è decisamente un viaggio on the road, alla scoperta di storia e curiosità delle 10 città scelte. Dopo Pordenone parliamo di Aliano, con il suo progetto Terra d’altrove.
Aliano è in provincia di Matera in Basilicata, ed è un piccolo borgo con poco più di 900 abitanti. Alla base del dossier Terra d’altrove c’è la volontà di creare l’equilibrio perfetto tra socialità, economia e territorio sostenendo l’idea che i piccoli paesi non sono un problema per l’Italia, ma anzi, una risorsa, come ci hanno spiegato il sindaco Luigi De Lorenzo e la project manager Annalisa Percoco.
Ricordiamo uno dei motivi che ha reso noto questo piccolo borgo: nel 1935 ad Aliano arrivava in esilio Carlo Levi, poeta e pittore torinese.
L’artista lo descrive come un’acropoli fiabesca unica e preziosa, lontana dai rumori della città, dalla vita convulsa, dagli affanni e i pensieri della civiltà moderna.
In città Levi è rimasto otto mesi, fino al 1936 e da questi luoghi ha preso ispirazione per realizzare il suo famoso libro Cristo si è fermato a Eboli.
Aliano quindi decide di candidarsi come Capitale italiana della cultura 2027 anche per celebrare i 50 anni dalla morte di Carlo Levi, gli 80 anni dalla pubblicazione del Cristo si è fermato ad Eboli e i 90 anni dall’esilio in Basilicata.
Il paese oggi accoglie un gran numero di turisti che giungono da tutto il mondo per visitare la Pinacoteca Carlo Levi, la casa in cui ha abitato e la famosa tomba dell’artista in uno dei punti più alti del paese, luogo di culto per i visitatori.
La Terra d’altrove di Aliano non è più terra di confino ma terra di sconfino, dove monti e colline diventano uno stimolo per superare i limiti, attraverso le potenzialità della cultura e delle tradizioni di un territorio che comunica i propri valori e si apre a nuovi stimoli.
“Sotto di me c’era il burrone; davanti, senza che nulla si frapponesse allo sguardo, l’infinita distesa delle argille aride, senza un segno di vita umana, ondulanti nel sole a perdita d’occhio, fin dove lontanissime parevano sciogliersi nel cielo bianco”: così Carlo Levi ricorda il paesaggio della città e da qui parte l’idea per il logo proposto nel dossier.
Questo è generato da cerchi sovrapposti e intrecciati che rimandano all’accoglienza, all’abbraccio combinando culture e tradizioni.
Aliano è la prova che non bisogna per forza essere grandi città per avere grande COOLtura.
Sarà lei la COOLtura Capitale 2027?
Ginevra Guarracino

