Sangue, cronaca e amore La Napoli di Titti Marrone

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Su Run Radio arriva Nero su bianco, il nostro podcast di letteratura e editoria: ogni settimana presenteremo libri diversi, legati tra loro da un fil rouge, prendendo spunto per affrontare temi di cronaca e attualità.

La prima puntata viaggia sui binari della cronaca e del romanzo: tre giornaliste raccontano la Napoli della loro epoca, di secolo in secolo inevitabilmente diversa e trasformata, ma ricorrente nella sua tipica drammaticità folkloristica. La città dai mille colori – che non sempre riescono a mascherare il sangue – è lo sfondo dei tre romanzi proposti: Primmamore di Titti Marrone, Il ventre di Napoli di Matilde Serao e Il resto di niente di Enzo Striano.

Titti Marrone, scrittrice e giornalista del Mattino, nonché docente di Storia e tecniche del giornalismo nell’università Suor Orsola Benincasa, è intervenuta ai microfoni di Run Radio per presentare Primmammore, pubblicato lo scorso 11 febbraio. Nel romanzo, un terribile fatto di cronaca napoletana è il pretesto per una riflessione profonda sulla città e la sua periferia: la voglia di riscatto che si contrappone ad un amore malvagio sono due facce dello stesso sentimento verso Napoli.

Le pagine di Titti Marrone indagano sul delitto e, nel solco delle giornaliste che l’hanno preceduta, lasciano emergere le contraddizioni della città e dei suoi vicoli: “il vocio diffuso tra le scale copre i silenzi omertosi, gli odori delle cucine sovrastano la puzza dei sospetti”.

Allo stesso modo, nel 1884, Matilde Serao – giornalista e fondatrice del quotidiano Il Mattino – si scaglia con ferocia contro l’allora ministro Depretis: “Lei non lo conosce il ventre di Napoli!”. Nasce, così, una descrizione dettagliata di quel ventre e delle sue viscere, dei personaggi che le abitano e della loro vita, sempre all’ombra di una retorica da cartolina.

Infine, Enzo Striano mette nero su bianco la vita di Eleonora de Pimentel Fonseca, scrittrice e giornalista, fondatrice e direttrice del primo giornale partenopeo, il Monitore Napoletano. Intellettuale e rivoluzionaria, non diede mai per scontato il privilegio della nobiltà, spendendosi – al costo della vita – per riscattare con la rivolta del 1799 la Napoli dei lazzari a scapito della monarchia borbonica.

Per non perdere la puntata di Nero su bianco con l’intervista a Titti Marrone, ascolta Run Radio!

Francesca Mainardi

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