Memorie di una lavatrice Il palco è al femminile

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Questa settimana ricorre l’annuale giornata internazionale della donna e anche i teatri cittadini hanno pensato di contribuire proponendo dei titoli coerenti con lo scopo dell’8 marzo, ossia ricordare la lotta per i diritti della donna e ampliare la conversazione a riguardo di questo importante tema. Ed è questo il tema centrale della puntata di “Buona la prima teatro”.

Il primo palco è quello del Teatro Tram che nel weekend 8 – 9 marzo propone “Candy, memorie di una lavatrice” scritto, diretto e interpretato da Iris Basilicata (qui in una foto di Manuela Giusto). Lo spettacolo affronta il tema della donna in modo particolarmente originale: attraverso Candy, una lavatrice dalle fattezze umane, che studia per diventare miglior lavatrice d’Italia. I suoi quotidiani lavaggi vengono sconvolti dall’arrivo di Elena, giovane immigrata rumena venuta in Italia con il sogno di una vita migliore. Le due scoprono, l’una nell’altra, l’amica e la confidente che aspettavano da tempo e da questa confidenza emergono realtà, a volte crudeli, che accomunano molte donne con una storia simile a quella di Elena.

Il Teatro Elicantropo porta sul palco un altro tema molto delicato, quello del revenge porn. Il titolo proposto è “Blush” di Charlie Josephine, rappresentazione che vede come protagonisti tre donne e due uomini, tutti e cinque accomunati da una profonda vergogna e allo stesso tempo dalla ricerca di vendetta. Lo spettacolo esplora anche dei sotto temi connessi al revenge porn, come per esempio quello delle leggi non scritte in ambito relazionale e delle responsabilità individuali nei confronti di chi frequentiamo. A fare da sfondo alla narrazione diverse musiche contribuiscono alla creazione di un’atmosfera surreale. Così come dichiarato dal regista Marcello Cotugno, lo spettacolo è espressamente rivolto ad un pubblico giovanile e sarà in scena sul palco dell’Elicantropo dal 6 al 9 marzo.

Il Teatro Nuovo, nel weekend 8-9 marzo, propone “Un Poyo Rojo”, spettacolo argentino nato nel 2008 che racconta di un incontro d’amore tra danza, acrobatica e comicità. La vicenda si svolge nello spogliatoio di una palestra, dove due uomini, si affrontano come se fossero due galli da combattimento: si scrutano, si squadrano, si provocano e si seducono. “Un Poyo Rojo” è diventato nel tempo uno spettacolo cult e tutt’oggi non smette di sbalordire e divertire, registrando ogni volta sold out. Il successo è sicuramente dovuto anche al particolare binomio danza-comicità, qui utilizzato per raccontare il sentimento di sfida fra i due uomini protagonisti. La rappresentazione invita a ridere di noi stessi ed è in primis lo spettacolo a farlo, proponendo una libertà estetica e narrativa che contribuisce al successo internazionale che suscita e continua a suscitare.

Per gli amanti della letteratura l’appuntamento è dal 7 al 9 marzo, presso Il Pozzo e il Pendolo, con la trasposizione teatrale del bestsellerL’eleganza del riccio” di Muriel Barbery. Ambientata in un lussuoso palazzo dell’alta borghesia parigina, la vicenda racconta di un vero inno alla bellezza. Le protagoniste sono Renée, la portinaia, e Paloma, la figlia di un ricco ministro che vive nel palazzo; entrambe fingono di essere qualcuno che non sono e condividono la stanchezza per la pochezza e l’ipocrisia delle vite che le circondano. Nonostante ciò, non si stancano mai di cercare qualcosa per cui valga la pena di sorridere ed essere felici.

Ultimo palco citato è quello di Sala Assoli-Moscato, che dal 6 al 9 marzo, propone “Come un animale senza nome” spettacolo basato sui testi di Pier Paolo Pasolini. Più precisamente si tratta di un’opera-concerto che riprende il poema autobiografico dal titolo “Poeta delle ceneri” rivisto e riletto anche attraverso le composizioni musicali di Luca Canciello. Lo spettacolo è un’unione delle parole di Pasolini rielaborate da Lino Musella, delle musiche composte, da Luca Canciello ed eseguite in diretta e dalla drammaturgia di Igor Esposito. Questi tre elementi costruiscono la rappresentazione, un vero concerto polifonico vocale che vuole avvicinare il pubblico alla poesia, al teatro e alla musica.

Ascolta questo podcast per conoscere tutti i dettagli di questi spettacoli e continua a seguirci su Run Radio per i prossimi aggiornamenti riguardo i cartelloni teatrali di Napoli.

Patrizia Castelli

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