Vita di Maria Bakunin scienziata appassionata

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Le lotte quotidiane, le piccole e grandi ribellioni, sono quelle che danno impulso al cambiamento: questo è il nocciolo di Un pensiero ribelle, romanzo di Mirella Armiero, giornalista del Corriere del Mezzogiorno.

Il volume racconta la vita di Maria Bakunin, figura storica fondamentale in questo contesto di resistenza femminile: figlia del celebre anarchico Mikhail Bakunin, è stata la prima donna in Italia a laurearsi in chimica e la prima a ottenere una cattedra universitaria da ordinario, una vera impresa in un mondo ancora dominato dalla figura maschile.

Nata in Siberia ma cresciuta e laureatasi a Napoli, ne diventa protagonista attiva della vita culturale, conquistando stima e rispetto al punto da essere chiamata La signora. Rigorosa e appassionata, vive una vita intensa tra ricerca scientifica, scandali sentimentali e impegno civile, arrivando a salvare la biblioteca dell’università durante l’occupazione nazista.

Ne emerge un ritratto vivido di donna libera e coraggiosa, che Mirella Armiero ha raccontato ai microfoni di Run Radio, analizzando a fondo la sua ribellione, la sua personale lotta verso l’emancipazione femminile.

Il libro di Armiero si inserisce all’interno di un percorso che, in questa puntata di Nero su bianco, si propone di esplorare la storia e il pensiero di altre donne ribelli e sovversive: al fianco di Un pensiero ribelle, abbiamo proposto Oliva Denaro di Viola Ardone e Il sesso inutile di Oriana Fallaci: opere che, in modi diversi, raccontano le vite di donne che hanno sfidato le convenzioni della loro epoca, diventando simboli di resistenza.

Raccontata da Viola Ardone, la storia di Oliva ci trasporta nella Sicilia degli anni ’60, dove una giovane ragazza si ribella agli schemi rigidi e patriarcali di una società che considera la donna come una “brocca: chi la rompe se la piglia”. La sua lotta è quella di Franca Viola, prima donna italiana a rifiutarsi di sposare il suo stupratore, un esempio potente di come la dignità e la libertà per le donne siano ancora conquiste che richiedono coraggio e determinazione.

Oriana Fallaci con il suo libro Il sesso inutile compie un viaggio che la porta a indagare la condizione femminile in vari paesi, dal Pakistan all’India, dal Giappone alle Hawaii, fino a New York. Le sue parole, forti e provocatorie, smascherano le contraddizioni della condizione femminile: donne oppresse, ma anche in grado di ribellarsi. Fallaci denuncia ingiustizie, racconta storie di donne soffocate dalle tradizioni e dalla cultura, ma al tempo stesso celebra la nascita di una nuova consapevolezza femminile. Scritta prima che il femminismo diventasse un movimento di massa, l’opera è ancora oggi un testo fondamentale per chiunque voglia comprendere le radici e le sfide del movimento per i diritti delle donne.

Maria Bakunin, Oliva Denaro, e le donne raccontate da Oriana Fallaci sono solo alcune delle figure che ci hanno lasciato un’eredità di coraggio e di lotta. Le loro storie costituiscono un invito a riflettere sulla condizione femminile, a non dimenticare le battaglie già vinte, ma anche a riconoscere quelle ancora da combattere.

Per non perdere il podcast con l’intervista a Mirella Armiero, ascolta Run Radio!

Francesca Mainardi

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