Ci sono amicizie che vanno oltre l’affetto, che diventano scintilla creativa, legame profondo tra anime affini capaci di dare vita a opere uniche. Nella storia dell’arte, certi incontri diventano fondamenta di un intero immaginario culturale. Come quello tra Eduardo De Filippo e Nino Rota, un sodalizio che ha unito teatro e musica, umanità e ispirazione.
A celebrare questa straordinaria intesa è il concerto-spettacolo L’amico geniale, in scena giovedì 8 maggio alle ore 20 a Villa Pignatelli, nell’ambito della rassegna Maggio della Musica. Un omaggio a un rapporto umano e artistico che ha lasciato il segno nella storia culturale italiana, in occasione dell’ottantesimo anniversario della prima di Napoli milionaria!.
Il titolo dell’evento richiama l’idea di un genio discreto, complice, vicino: Rota e Eduardo collaborarono prima sul set cinematografico e poi sul palcoscenico, trovando un linguaggio comune capace di attraversare emozioni e generazioni.
Ideato da Stefano Valanzuolo, critico musicale del Mattino e direttore artistico del Maggio della Musica, l’evento unisce narrazione e musica, affidando al duo Silvia Chiesa (violoncello) e Maurizio Baglini (pianoforte) l’esecuzione delle musiche di Rota, rivisitate in una nuova trascrizione cameristica a cura di Giuseppe Caffi.
Durante lo spettacolo, alle note si intrecciano le parole: lettere, aneddoti, episodi raccontano non solo l’arte, ma anche la profondità del rapporto tra i due artisti. Il programma include, inoltre, brani tratti dall’operina Lo scoiattolo in gamba, scritta da Eduardo per la figlia Luisella, e alcune delle più celebri colonne sonore che Rota compose per Federico Fellini, come quelle di Amarcord e 8 ½.
A Stefano Valanzuolo, intervenuto ai microfoni di Run Radio, abbiamo chiesto come sia nata l’idea di questo format, che intreccia musica, narrazione e documenti d’epoca, andando a evidenziare quanto la collaborazione tra Nino Rota ed Eduardo De Filippo – proprio come quella dell’ensemble a Villa Pignatelli – si fondasse sul rispetto e un’immancabile comunità d’intenti.
L’evento non si limita alla sera: l’intera giornata dell’8 maggio è dedicata al sodalizio artistico tra Rota e Eduardo, un percorso che attraversa musica e teatro. Si parte alle 11 del mattino con un incontro all’Università Suor Orsola Benincasa, che coinvolge studenti, artisti e studiosi, come il professor Gennaro Carillo, sul tema del rapporto tra Rota ed Eduardo. Alle 16.30, la Fondazione De Filippo apre le porte per un omaggio – a cura di Giovanni Oliva – con una breve anteprima del concerto serale e un ricordo della storica prima rappresentazione di Napoli milionaria!.
L’amico geniale diventa così il racconto di un’amicizia che ha saputo diventare arte. Un rapporto fatto di stima e condivisione, di ascolto e passione. Un legame che continua a parlare al pubblico di oggi, a ottant’anni di distanza, con la stessa forza di allora.
Francesca Mainardi

