La Salernitana è a rischio “È mancata la grinta”

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Momento delicatissimo in casa Salernitana. Dopo la sconfitta per 2-0 contro la Sampdoria nell’andata dei playout, il club granata si trova ora a fronteggiare una situazione surreale, ben lontana dal rettangolo di gioco. Durante il volo di ritorno da Genova, 21 membri della squadra, tra giocatori e staff tecnico, sono stati colpiti da una grave intossicazione alimentare; un episodio preoccupante, che ha richiesto l’intervento immediato dello staff medico e ha costretto la società a sospendere la seduta di allenamento prevista per il giorno successivo.

Le condizioni fisiche dei tesserati restano precarie e, per questo motivo, la Salernitana ha chiesto ufficialmente alla Lega Serie B il rinvio del match di ritorno, inizialmente programmato per venerdì 20 giugno allo Stadio Arechi (nella foto in pagina la coreografia della curva Sud in Salernitana-Lecce di qualche anno fa).

Il CEO del club, Maurizio Milan, ha dichiarato che si tratta di una vicenda seria, per la quale si attendono accertamenti ufficiali. Nel frattempo, sono stati sequestrati i pasti consumati prima del match per risalire con esattezza alle cause dell’intossicazione. Dopo una rapida valutazione, la Lega B ha accolto la richiesta della Salernitana e ha disposto il rinvio della partita a domenica 22 giugno, posticipandola di due giorni rispetto alla data iniziale.

In un’intervista ai nostri microfoni il direttore di Kiss Kiss Napoli e collaboratore sportivo delle reti Mediaset Walter De Maggio ha commentato il tracollo che la Salernitana ha subito nel giro di tre anni passando dalla Serie A alla possibile retrocessione in Serie: “Il percorso è  analogo a quello del Benevento; per restare in Serie A devi strutturarti per rimanerci. Adattarsi alla serie B non è facile perché incontri giocatori con grinta e agguerriti, dunque se non hai quel mordente, quella voglia e quel carattere che devi indubbiamente possedere, puoi avere dei problemi che ti portano poi alla retrocessione”

Per ascoltare il podcast con l’intervista completa, visitate il sito www.runradio.it

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