Il tempo che respira L’ambiente F è rivelato

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C’è un luogo nel cuore dei Campi Flegrei dove la terra ha conservato per millenni la sua storia: parliamo del Parco Archeologico delle Terme di Baia, antica capitale del lusso romano, oggi frammento sommerso di un passato sontuoso. Dalle sue rovine affioranti e dai suoi silenzi liquidi è nato L’eco di Baia, un podcast scientifico e divulgativo che racconta il restauro non solo come opera tecnica e concreta, ma anche come atto di cura e di ascolto.

Prodotto da Run Radio – emittente dell’Università Suor Orsola Benincasa – in collaborazione con gli studenti di Restauro e Digital Humanities dell’Università, il podcast è parte del progetto CHANGES – PNRR Spoke 6 History, Conservation, Restoration, e si inserisce all’interno delle attività di ricerca e valorizzazione condotte nel complesso archeologico delle Terme di Baia. Un’iniziativa nata da due tesi magistrali — quelle di Giordana Longo e Gennaro Montanini — coordinate da Francesca Nicolais, con la supervisione dei professori Pasquale Rossi e Paola Cennamo, con la collaborazione Maria Rosaria Vigorito, Federica Esposito, Giorgio Trojsi, Alessandro De Rosa e Matteo Borriello.

L’eco di Baia, tuttavia, non è solo un racconto tecnico, ma anche un viaggio dei sensi: ogni podcast, accompagnato da un tappeto sonoro campionato dagli stessi siti archeologici, guida l’ascoltatore tra stanze perdute, mosaici riemersi, architetture sospese. Come nel Tempio di Mercurio, di cui oggi si vede solo la cupola e il resto giace sotto terra, invisibile. O nell’Ambiente F, un piccolo spazio a cielo aperto, dove resti di mosaici e una grata centrale svelano la presenza di un’antica volta decorata come un cielo stellato.

In questo contesto il restauro assume un senso profondo: non solo recupero materiale, ma scelta etica. Archeologi e restauratori usano tecniche sostenibili e innovative, come l’avvalersi di oli essenziali per rimuovere le patine biologiche, nel rispetto della materia e della storia: un lavoro silenzioso, paziente, che restituisce dignità anche agli spazi minori.

L’eco di Baia è tutto questo: una voce dal passato che, attraverso la scienza, la tecnologia e l’umanità, torna a farsi sentire. Non perdere il podcast, ascolta Run Radio!

Francesca Mainardi

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