L’università Suor Orsola Benincasa entra nel mondo Edunext. Prende vita il master di I livello in Comunicazione Musicale Radiofonica, in collaborazione con Edunext, un progetto italiano di innovazione universitaria: una rete nazionale che coinvolge 35 università e 5 istituzioni AFAM per ripensare la didattica con modelli digitali avanzati. Un nuovo modo di fare università, inclusivo, moderno e orientato alle professioni del futuro.
L’obiettivo è ampliare l’accesso agli studi, garantendo qualità, flessibilità e competenze realmente spendibili. “Il motivo per cui è nato il progetto è stato quello di abbracciare i valori che appartengono agli studenti universitari di oggi – dice Angela Dimaggio, Instructional Designer di Edunext, ospite a RunRadio -. Ora l’università si rivolge a svariati target, che hanno tra le più svariate necessità e noi cerchiamo di andare incontro a queste ultime attraverso questo nuovo progetto che abbraccia i valori di inclusività, accessibilità e competenza”.
Il modello didattico su cui si basano questi percorsi formativi si chiama ECOBI, elaborato da Edunext, e integra presenza e online in modo intelligente, trasformando ogni CFU in un’esperienza completa. La struttura blended, ovvero mista, permette agli studenti di conciliare studio, lavoro e distanza geografica grazie a videolezioni brevi, attività interattive, aule virtuali e momenti intensivi in presenza, dedicati a laboratori e applicazioni pratiche.
Per rendere il percorso realmente inclusivo e mirato alle competenze, Edunext, nell’erogazione dei contenuti didattici, utilizza l’intelligenza artificiale per costruire un linguaggio digitale dell’apprendimento, basato su video, audio, avatar e contenuti sempre disponibili. Con lo sguardo rivolto al futuro, Angela Dimaggio spera e crede che i percorsi offerti da Edunext possano avere un impatto positivo su tutte le persone che sentono la necessità di migliorarsi, perché garantiscono la possibilità di poter studiare dove, come e quando si vuole.
Di fronte a questa enorme possibilità d’innovazione l’università Suor Orsola Benincasa non si è fatta cogliere impreparata e la proposta di un Master in Comunicazione Musicale Radiofonica è parsa un’ottima opportunità da sfruttare, una nuova scommessa per l’ateneo, proiettato verso quella che sarà l’università del domani.
Direttore del Dipartimento di Scienze formative, psicologiche e della comunicazione, nonché responsabile scientifico dell’ateneo per Edunext, il prof. Enrico Maria Corbi è intervenuto ai microfoni di RunRadio per spiegare più nel dettaglio il programma del Master in Comunicazione Musicale Radiofonica: “Non è un master orientato solo su cosa è la radio in senso generale, ma riguarda piuttosto un aspetto specifico della comunicazione radiofonica, quello legato all’aspetto musicale. Si ritaglia uno spazio specifico all’interno della radiofonia in cui noi riteniamo sia possibile veicolare, oltre ai contenuti tecnici, soprattutto contenuti culturali. Questo attraverso lo studio della storia della musica nazionale e internazionale, filtrata e configurata per la fruizione radiofonica. È un percorso più mirato, con una base culturale più solida rispetto a un generico master in radiofonia”.
Dunque un master che rappresenta un’opportunità unica per conoscere e approfondire il settore della comunicazione musicale radiofonica e specializzarsi in una realtà professionale in grande sviluppo attraverso nuovi canali. Le figure professionali in uscita sono quelle di esperto in programmazione musicale e in redazione di programmi musicali specializzati, offrendo strumenti e conoscenze aggiornati e scientificamente fondati per poter affrontare l’universo “musica” nella radio. E grazie a Edunext, la didattica si trasforma in un ecosistema inclusivo, scalabile e innovativo, in cui i contenuti parlano una nuova lingua: quella dell’apprendimento digitale contemporaneo.
Per saperne di più sul Master in Comunicazione Musicale Radiofonica, vai su unisob.na.it. E se vuoi essere sempre aggiornato sulle novità del mondo Unisob, resta sintonizzato su Run Radio.
Celeste Pinto

