Nell’anno delle celebrazioni per i 2500 anni dalla fondazione della città di Napoli, l’Università Suor Orsola Benincasa celebra e racconta la storia della città attraverso tre docufilm che attraversano l’arte presepiale, la cultura napoletana legata alla figura di Benedetto Croce e il ruolo delle donne che hanno inciso in modo profondo nella vita civile e spirituale di Napoli, intrecciando fede, memoria, cultura e vita quotidiana.
Alla vigilia di Natale, il 24 dicembre alle 23.25 su Rai 3, va in onda Il Giubileo delle donne, docufilm diretto da Simona Cocozza e interamente realizzato da donne, nato da un’esperienza voluta dall’Arcidiocesi di Napoli che ha scelto di dare centralità al ruolo femminile nella fede e nella storia cittadina, raccontando una città simbolicamente nata da una donna e cresciuta grazie a una presenza femminile instancabile.
La voce narrante è quella dell’attrice e giornalista Barbara Petrillo (qui in pagina con il nostro rettore Lucio d’Alessandro), laureata dell’Università Suor Orsola Benincasa, che accompagna lo spettatore in un viaggio tra storie di impegno, cura e memoria, dalle Lazzarelle impegnate nel reinserimento delle ex detenute nell’Ospedale degli Incurabili, emblema del diritto alla cura anche in assenza di speranza, fino al rapporto vivo e creativo che Napoli mantiene con i suoi morti. Senza dimenticare l’unica università italiana intitolata a una donna, Suor Orsola Benincasa, raccontata attraverso le parole del Rettore Lucio d’Alessandro.
Un passaggio fondamentale del documentario riguarda la riscoperta di simboli intensamente femminili custoditi nel cuore della città. Tra i vicoli di San Gregorio Armeno, il film accende i riflettori sul culto di Santa Patrizia, che rinnova il prodigio della liquefazione del sangue con una riservatezza potente e suggestiva.
Il racconto prosegue con Gesù a Spaccanapoli – Viaggio nella città presepe, docufilm nato all’interno del Master di Cinema e Televisione dell’Università Suor Orsola Benincasa e diretto da Gianfranco Pannone, con il montaggio di Sergio Scoppetta e lo storytelling degli antropologi Marino Niola ed Elisabetta Moro, disponibile gratuitamente in visione on demand sul canale YouTube dell’Università, che esplora l’arte presepiale come teatro del sacro e spazio di fusione tra sacro e profano, dimensione religiosa e dimensione sociale.
A completare questo percorso arriva Un Natale a casa Croce, il docufilm diretto da Pupi Avati che va in onda il 26 dicembre alle 23.10 su Rai Tre e che, attraverso le vicende umane e intellettuali di Benedetto Croce, restituisce il ritratto di una Napoli protagonista tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento. Nell’ambito delle celebrazioni del venticinquesimo centenario della fondazione di Napoli, Un Natale in casa Croce, farà anche il “giro del mondo” negli Istituti di cultura italiani all’estero con tappe ad Abu Dhabi, Lisbona, Dublino, Cuba, Kiev, Beirut, Istanbul, Cordoba, San Pietroburgo, Praga, Addis Abeba.
Tre film, tre sguardi diversi e complementari che costruiscono un unico racconto della città e della sua storia, nel segno della cultura, della fede e della memoria.
Marco Marsiglia

