Soffice, profumato, intriso di storia, il babà è il protagonista della quinta edizione di “Mille&UnBabà”, il contest di pasticceria per eccellenza che celebra questo dolce di origine francese, reinterpretato e reso immortale dalla creatività artigianale napoletana.
Il progetto firmato Mulino Caputo, azienda che lavora il grano dal 1924 e che, con questa iniziativa, ha spinto pasticcieri italiani e internazionali a creare nuove, sorprendenti varianti del babà. Un viaggio che parte da Napoli e attraversa cinque continenti, mette a confronto tecniche, culture e tradizioni diverse, portando il babà ben oltre i confini italiani.
La finale di Mille&UnBabà si terrà il 17 marzo in una cornice d’eccezione: il Grand Hotel Vesuvio di Napoli.
A valutare le nuove creazioni di babà contemporaneo ci sarà una giuria d’eccezione (nella foto qui in pagina), con nomi che nel mondo del gusto non hanno bisogno di presentazioni: lo chef pluristellato Gennaro Esposito, il maestro pasticciere Sal De Riso, presidente AMPI, Salvatore Capparelli, interprete autentico del babà napoletano, Sabatino Sirica, Cavaliere della Repubblica e simbolo della pasticceria partenopea, e Antimo Caputo, CEO di Mulino Caputo.
La giuria avrà il compito di valorizzare l’innovazione delle proposte, con particolare attenzione agli aromi naturali, alla frutta e alle spezie: una pasticceria che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.
I maestri pasticcieri con almeno cinque anni di esperienza nel settore possono inviare la candidatura entro il 2 marzo via mail o collegandosi al sito www.mulinocaputo.it, che è anche il punto di riferimento per ricevere maggiori informazioni.
Al vincitore: 1000 kg di farina Caputo e un premio in denaro di 1000 euro.
Intanto, i giudici preparano le papille gustative, pronti a lasciarsi sorprendere da nuove proposte capaci di unire tradizione e innovazione, nel segno di un dolce che non smette mai di raccontare Napoli.
Ascolta il nostro podcast.
Alessia Tulino

