Gabriele Muccino debutta a teatro. Il regista cinematografico arriva al teatro Diana di Napoli, dal 25 febbraio all’8 marzo con A casa tutti bene, ma non nella versione vista al cinema o in tv. Stavolta i conflitti, le grida e le fragilità della famiglia Ristuccia salgono sul palcoscenico.
Per il regista de L’ultimo bacio, il teatro non è affatto da considerare un “piano B” rispetto al cinema, ma una sfida importante. Nelle note di regia dello spettacolo Muccino si sofferma proprio su questo e dice: “L’unità di luogo e di tempo, concentrata nella casa di famiglia, si adatta perfettamente al linguaggio teatrale, trasformando il palco in un microcosmo dove esplodono le dinamiche familiari. Il teatro amplifica l’intensità emotiva dei personaggi, rendendo il pubblico partecipe delle loro fragilità e tensioni”.
Muccino ha ammesso di essersi spaventato all’idea di uscire dalla propria comfort zone, di fronte al timore di perdere il controllo sul montaggio e di non poter proteggere la scena, come nel cinema. Eppure, proprio questa “mancanza di controllo” è ciò che rende lo spettacolo un organismo vivente, capace di evolvere ogni sera in base al respiro del pubblico.
In questa versione teatrale, scritta assieme a Marcello Cotugno e Irene Alison, i personaggi di A Casa tutti bene prendono vita grazie a un cast d’eccezione capitanato da Giuseppe Zeno e Anna Galiena.
Al centro della storia c’è l’ottantesimo compleanno della madre, Alba, interpretata proprio da Anna Galiena. È lei il perno attorno a cui ruotano figli e nipoti. Giuseppe Zeno, nei panni di Carlo, ci offre una versione inedita del personaggio: un uomo che assorbe le nevrosi di tutti, un traditore che cerca disperatamente un futuro migliore in mezzo al caos.
Insieme a loro, un notevole gruppo di attori: da Alice Arcuri a Simone Colombari, fino a Sandra Franzo e Alessio Moneta. Gabriele Muccino assicura che anche nella versione dal vivo ci sono tutti gli ingredienti del film originale, comprese le musiche di Nicola Piovani.
Ora però scopriamo cosa è in scena negli altri teatri della città:
Dal 18 febbraio al 1 marzo al teatro Mercadante, Antonio Latella porta in scena Riccardo III di Shakespeare. Qui il male non è brutto o deforme, ma affascinante e gentile. Il regista evita i classici difetti fisici del personaggio per dimostrare che la cattiveria passa soprattutto attraverso le parole e la seduzione.
Dal 24 febbraio all’8 marzo al teatro Bellini, dopo 25 anni di assenza, torna in scena Sabato, domenica e lunedì di Eduardo De Filippo, per la regia di Luca De Fusco. Durante un pranzo domenicale, la gelosia di Peppino verso la moglie Rosa fa esplodere le tensioni in famiglia. Attraverso lo scontro e i rancori accumulati, i protagonisti arrivano a una riconciliazione che celebra la forza dei legami familiari.
Infine dall’11 al 29 marzo al teatro Diana torna Vincenzo Salemme con la sua nuova commedia Ogni promessa è debito. Dopo un naufragio, il pizzaiolo Benedetto promette dei soldi a Sant’Anna per salvarsi. Tornato a casa sano e salvo, deve fare i conti con una schiera di parenti, preti e politici che reclamano quel denaro. L’uomo cercherà di non pagare, un colpo di scena finale cambierà tutto.
Celeste Pinto

