Le Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 hanno acceso i riflettori sull’Italia, diventata il punto di riferimento per gli atleti arrivati da tutto il mondo.
Le gare si stanno distribuendo tra Milano, Cortina e la Val di Fiemme, scenari fantastici per lo sport Paralimpico.
Anche se non c’è – tristemente – alcuno sportivo campano in gara – abbiamo scelto di dare voce a chi lo sport lo vive ogni giorno, dentro e fuori la competizione. Due storie diverse, due percorsi che parlano d’identità: Valentina Petrillo, atleta dell’atletica leggera, salita sul podio olimpico a Parigi 2024, e Vincenzo Boni, nuotatore e bronzo nei 50 dorso a Rio De Janeiro 2016 e oro agli Europei di Dublino 2018, protagonista del passaggio della fiamma olimpica nella nostra Napoli.
Milano Cortina 2026 è molto più di un evento sportivo: è un banco di prova per capire quanto lo sport paralimpico sia cresciuto e quanto sia cambiato il modo di raccontarlo. Stiamo vedendo atleti affrontare piste, ghiaccio e neve con una determinazione che non nasce solo dal superare un limite, ma dal voler esser parte di qualcosa di più grande.
Ed è forse questo il messaggio più forte: smettere di guardare lo sport paralimpico come “un altro sport” e iniziare a riconoscerlo come sport vero, capace di emozionare, di unire e di insegnare.
Se vuoi saperne di più, ascolta Fischio d’Inizio con le interviste ai due atleti.
Vincenzo Torre

