In occasione del DanteDì 2026, l’università Suor Orsola Benincasa ha
organizzato mercoledì 25 marzo nella Sala degli Angeli la presentazione
del volume “Dante a Mezzogiorno” del professore Francesco Panarelli, un
viaggio tra storia e letteratura.
Nel volume l’autore, presidente della Società italiana per la Storia
medievale Unibas, propone un viaggio in Italia meridionale guidati dallo
sguardo del Sommo Poeta, Dante Alighieri. A differenza di Petrarca e
Boccaccio, Dante sembra che non si sia mai spinto a sud di Roma, ma
durante l’esilio imparò presto a fare i conti con quanto accadeva nelle
corti di Napoli e Palermo. Il Mezzogiorno e in particolare il Regno di Sicilia,
assume un ruolo centrale nel suo immaginario politico e morale.
Attraverso incontri e dialoghi con sovrani, intellettuali e protagonisti del
suo tempo, presenti nella Divina Commedia e in altre opere, il poeta
costruisce una rappresentazione intensa e significativa di questo spazio.
Nella giornata di studi interdipartimentale si è esplorato un percorso a
metà strada tra storia e letteratura, utile a riflettere sull’identità del
Mezzogiorno come snodo centrale della cultura europea. Per Dante il
Mezzogiorno non è solo uno sfondo geografico, ma un vero e proprio
spazio di riflessione politica. Le figure legate al Regno di Sicilia diventano
strumenti attraverso cui il poeta esprime giudizi, critica il potere e
costruisce una visione ideale della società.
Non perdere il nostro podcast con l’intervista al professore Francesco
Panarelli.
Giusy Cannellini

