“Sono stato sorpreso del passaparola”, così Massimiliano Gallo ha descritto lo stupore per il successo della sua prima opera da regista “La Salita”.
Il film, che narra di argomenti come libertà e la cultura, è ambientato nel carcere minorile di Nisida nel 1984, periodo in cui Eduardo de Filippo creò un laboratorio teatrale per i giovani detenuti.
Tra film, teatro e libri, “La Salita” narra di un carcere meno duro, più intellettuale, rispetto a quello rappresentato in serie o film come “Mare Fuori”, in un racconto che non rende il carcere un posto ideale, ma non lo demonizza nemmeno.
L’attore per parlare del film ha fatto tappa ai Licei Suor Orsola Benincasa, in un incontro con l’intero corpo di alunni che ha unito approfondimenti sul film a un breve domanda e risposta tra gli alunni e il neo regista.
Anche Run Radio ha avuto la fortuna di intervistarlo parlando del suo nuovo ruolo di regista, dei ragazzi delle carceri e ovviamente del suo film (nella foto in pagina Gallo con il nostro redattore Matteo D’Andrea).
Per ascoltare l’intervista, ascolta il podcast.
Matteo D’Andrea

