La 71 Regata dei Tre Golfi entra nella fase decisiva e guarda già alle finali
di Napoli, Salerno e Gaeta, dove a fine mese verranno assegnati i titoli
europei. Partita l’8 maggio, la manifestazione sta confermando numeri
record e un livello tecnico che ha trasformato il Golfo di Napoli in uno dei
campi di regata più competitivi del Mediterraneo.
La prima fase ha regalato spettacolo puro: 211 barche iscritte, tra ORC,
Maxi e Multiscafi, una delle flotte più grandi mai viste nel Mediterraneo.
Le prove tra Capri e la Costiera hanno confermato i valori in campo:
Summer Storm brillante in Classe O, Ran solido e incisivo in Classe A, in un
equilibrio che promette scintille fino all’ultimo.
La lunga offshore, partita da Santa Lucia, è stata ridotta a 130 miglia per il
vento leggero, ma non per questo meno decisiva. La flotta ha toccato
Ponza e le isole Li Galli, prima di rientrare verso Napoli, in una delle prove più attese dell’intero programma, valida per la classifica mondiale. Una regata lenta, tattica, da leggere metro dopo metro.
Ora però lo sguardo si sposta su quando si entrerà nel vivo della competizione: dal 21 al 28 maggio, con 36 Maxi e Multiscafi tra i più competitivi al mondo pronti a scendere in acqua. Una flotta che mette insieme Class 1, GrandPrix, Classi 2 e 3, più i sei Maxi Multihull che promettono velocità e manovre da brividi.
Il 22 maggio scatterà la prova offshore valida per il Campionato Europeo,
mentre dal 25 al 28 maggio Sorrento ospiterà le regate inshore che
assegneranno i titoli. Quattro giorni intensi, tecnici, con un campo di
regata che negli ultimi anni ha fatto selezione come pochi altri.
Le aspettative sono altissime: team da oltre 20 Paesi, barche iconiche,
una tradizione che unisce storia e innovazione. È questo mix a rendere la
Tre Golfi Sailing Week una delle manifestazioni più attese dell’anno.
Vincenzo Torre

