Dal 22 maggio al 7 giugno, in sedici siti storici della Campania, prende il via la settima edizione di Racconti per Ricominciare, il festival che porta il teatro al tramonto in ville, castelli e giardini trasformati in palcoscenici naturali. Un appuntamento che torna con venti allestimenti creati per dialogare con i luoghi che ospitano gli eventi, confermando un format ormai riconoscibile: teatro diffuso, itinerante e a impatto zero.
Il progetto, ideato da Vesuvioteatro con la direzione artistica di Claudio Di Palma e la consulenza di Giulio Baffi, intreccia memoria e contemporaneità. Le scelte artistiche si ispirano alla lezione di Annibale Ruccello e all’eredità di Eduardo De Filippo, ma si aprono anche alla letteratura internazionale: da Virginia Woolf a Christoph Ransmayr, fino alle voci canadesi di Alice Munro e Anne‑Marie Olivier.
Nato nel 2020 come segnale di ripartenza dopo la pandemia, il festival continua a crescere grazie al sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Campania e di una rete di partner pubblici. L’edizione di quest’anno si sviluppa in sei siti storici, con un programma che spazia dalle visioni degli autori under 25 agli omaggi coreografici, dai testi contemporanei ai racconti dedicati ai più piccoli.
Tra le novità spicca l’allestimento a Castellammare dedicato alle Fiabe di Annibale Ruccello, nel doppio anniversario dei 70 anni dalla nascita e dei 40 dalla morte del drammaturgo. Non mancano gli appuntamenti gratuiti, come quelli al Castello di Lettere, a Villa Lysis e a Villa Rosa.
Abbiamo intervistato il giornalista Giulio Baffi che ha sottolineato come Racconti per Ricominciare sia diventato “un modo per restituire ai luoghi la loro voce e al pubblico la possibilità di viverli non da spettatori distratti, ma da ospiti coinvolti”. Un festival che, aggiunge, “non porta il teatro nei siti storici, ma fa nascere il teatro dai siti stessi”.
Vincenzo Torre

