Domenica 21 giugno la città sarà una mappa sonora diffusa, un unico grande palcoscenico a cielo aperto per la Festa della Musica 2026. Quest’anno Palazzo San Giacomo ha scelto una direzione precisa: portare la musica ovunque, senza barriere, senza biglietti, senza distanze. Sei le municipalità coinvolte, un filo che unisce il Vomero e Chiaia, Porta Capuana e Scampia, il centro storico e il suggestivo belvedere di Monte Echia.
Il tema La voce dei luoghi diventa realtà: ogni piazza racconta una storia, ogni performance diventa un modo per restituire identità e dignità agli spazi urbani. Fin dal mattino, band emergenti, cori, scuole di musica, dj e artisti indipendenti animeranno le piazze in un mosaico di generi e generazioni che si incontrano, un modo per dire che la musica non appartiene a pochi, ma è di tutti.
L’appuntamento serale è in Piazza Mercato per il World Summit, ideato e diretto dal maestro Enzo Avitabile. Un concerto evento gratuito a fare da ponte culturale tra Africa, Mediterraneo ed Europa. La line-up della Festa della musica racconta la Napoli di oggi: internazionale, aperta, capace di dialogare con il mondo senza perdere la propria identità.
Per approfondire il tema ne abbiamo parlato ai nostri microfoni con Ferdinando Tozzi, delegato del Sindaco di Napoli per l’Industria Musicale e l’Audiovisivo. Per sapere cosa ci ha raccontato sull’evento, ascolta il podcast su RunRadio.
Celeste Pinto

