Il Teatro Trianon Viviani intona la nona. Tante sono le stagioni della sala dopo la sua riapertura. Nel cuore pulsante di Napoli, è pronto a inaugurare il suo nuovo ciclo teatrale. La stagione ha un claim, “Appassiunata”, come recita il cartellone affisso in Piazza Vincenzo Calenda, che promette una programmazione ricca di memoria, comicità e attualità.
Come lo scorso anno, il programma viene presentato in due atti: il primo, da ottobre a dicembre, è stato svelato nei giorni scorsi dalla direttrice artistica Marisa Laurito (nella foto di Ivan Genasi) insieme con il presidente del teatro Gianni Pinto, e la partecipazione di alcuni dei protagonisti degli spettacoli in arrivo.
Ad aprire il sipario nel 2025-2026, sarà “Viviani per strada – Festa di Piedigrotta”, uno spettacolo firmato da Nello Mascia che ci conduce nella Napoli tra le due guerre, tra scugnizzi e disincanto, con musiche curate da Eugenio Bennato, intervistato ai nostri microfoni. “È un omaggio a un tempo che ci appartiene ancora,” ha raccontato Bennato, sottolineando il legame tra passato e presente della città.
A seguire, dall’11 al 16 novembre, andrà in scena “Il testamento di Parasacco”, una commedia comico-fantastica scritta da Eduardo Scarpetta nel 1878. A riportarla in scena è il regista Francesco Saponaro, in un tributo sentito a Scarpetta nel centenario della sua scomparsa.
A proposito di omaggi, dal 21 al 23 novembre, Antonio Sinagra proporrà “Penziere Mieje”, un viaggio musicale e poetico nelle parole di Eduardo De Filippo, a dieci anni dalla morte del figlio Luca.
Non mancherà un inserto comico. Il 23 ottobre si esibirà Antonio Juliano con “ConFesso”, spettacolo interamente improvvisato, in cui il comico giocherà sull’ambiguità tra confessione e confessionario.
Nel mese di dicembre saliranno sul palco due nomi noti della comicità partenopea: Rosalia Porcaro, con il suo “Donne oltre l’orlo di una crisi di nervi”, una riflessione ironica sulle relazioni e i contrasti di genere; Mariano Bruno andrà in scena l’11 dicembre con Senza Copione, spettacolo in cui sarà l’improvvisazione, con l’aiuto di una ruota, a fare da padrone.
Per i giovani, la novità è rappresentata dalla sezione NeaPolis, che Marco Travaglio inaugurerà il 7 novembre con un incontro che toccherà argomenti cruciali dell’attualità. Fino al 31 luglio 2025 sarà possibile sottoscrivere un abbonamento per sei spettacoli, un invito a lasciarsi trascinare da una stagione che parla di memoria, risate e impegno civile.
Per ascoltare le nostre interviste a Eugenio Bennato e Marisa Laurito, non perdere la nuova puntata di Buona la Prima Teatro, su Run Radio.
Bruno Stampa

