A Napoli il cinema d’autore continua a essere protagonista con una serie di appuntamenti che attraversano epoche, linguaggi e sensibilità completamente diverse tra loro. Dalle iniziative del Maggio dei Monumenti alle rassegne di CasaCinema, il pubblico potrà riscoprire alcuni dei grandi maestri del Novecento e del cinema contemporaneo attraverso proiezioni e incontri che mettono al centro il rapporto tra immagine, memoria, coscienza e relazioni umane.
Tra gli eventi più importanti c’è (In)visibili mondi – Cinema, la retrospettiva dedicata a Krzysztof Kieślowski, organizzata in occasione del Maggio dei Monumenti e dedicata a uno degli sguardi più profondi e complessi del cinema europeo. Un autore capace di raccontare il caso, il destino e le fragilità umane attraverso opere che ancora oggi continuano a interrogare profondamente lospettatore.
Dopo gli appuntamenti dei giorni scorsi, la retrospettiva si concluderà martedì 26 maggio alla Sala Assoli con Tre colori: Film rosso alle 18:30 e La doppia vita di Veronica alle 21, chiudendo così un viaggio dentro uno dei cinema più intensi e spirituali della modernità.
Sempre all’interno del Maggio dei Monumenti e della rassegna (In)visibili mondi arrivano poi gli appuntamenti dedicati a Michelangelo Frammartino, tra i nomi più importanti dello Slow Cinema contemporaneo. Un autore che negli anni ha costruito un percorso unico tra cinema, architettura,
videoarte e installazione, realizzando opere in cui lo sguardo sembra abitare gli spazi e osservare lentamente le trasformazioni della materia, della natura e del tempo. Nei suoi film quasi non esistono narrazioni tradizionali: al centro ci sono corpi, silenzi, paesaggi, animali, alberi, grotte e comunità umane osservate come parte dello stesso ciclo vitale.
In occasione del workshop per filmmaker under 35 che terrà tra l’Asilo e Riot Studio, Napoli ospiterà due appuntamenti aperti alla città. Il primo sarà venerdì 29 maggio alle 21:30 al Cinema Modernissimo con la proiezione di Le quattro volte, presentato alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes e candidato a tre David di Donatello. Un’opera ipnotica ambientata in una Calabria arcaica e costruita attorno a una suggestione quasi filosofica: il passaggio continuo tra umano, animale, vegetale e minerale. Un film quasi senza parole, fatto di gesti, suoni e attese, che riflette sui cicli della vita e sul legame invisibile tra tutte le forme della materia.
Il giorno dopo, sabato 30 maggio alle 18, il Museo Madre ospiterà invece Un film è un albero, un incontro tra Frammartino ed Eva Fabbris dedicato al rapporto tra cinema, arte contemporanea e installazione. Al centro del talk ci sarà Alberi, la cine-installazione ispirata alla tradizione lucana dei
romiti, gli uomini-albero, esposta anche al MoMA di New York.
Ma gli appuntamenti non finiscono qui. A Casa Cinema arrivano infatti due rassegne che raccontano due modi completamente diversi di attraversare il cinema: da una parte la provocazione surrealista e la demolizione delle convenzioni sociali, dall’altra l’osservazione intima e silenziosa delle relazioni umane.
La prima rassegna è dedicata a Luis Buñuel, uno degli autori più radicali e visionari della storia del cinema. Il suo è un cinema che non cerca mai di rassicurare lo spettatore, ma al contrario lo mette continuamente in crisi, mescolando sogno e realtà, desiderio e violenza simbolica in un attacco
costante alla morale borghese e alle convenzioni sociali.
Il percorso proseguirà il 26 maggio con Il bruto, il 3 giugno con L’illusione viaggia in tranvai, il 9 giugno con Estasi di un delitto, il 16 giugno con Nazarín e si concluderà il 23 giugno con Tristana. Una rassegna che restituisce tutta la forza di un cinema ancora oggi disturbante, libero e impossibile da addomesticare.
Di tutt’altro tono è invece Riflessi dell’invisibile, la rassegna dedicata al regista giapponese Hirokazu Kore-eda. Qui cambiano completamente ritmo e linguaggio: il cinema diventa ascolto, attenzione ai dettagli minimi, esplorazione delle fragilità familiari e dell’infanzia. È uno sguardo che lavora per sottrazione, lasciando emergere emozioni profondissime attraverso silenzi, gesti quotidiani e piccole crepe della vita ordinaria.
Il percorso continuerà dal 25 al 27 maggio con Nobody Knows – Come si diventa adulti. Dal 15 al 17 giugno sarà invece proiettato Still Walking – Camminando in un giorno d’estate, mentre la rassegna si chiuderà dal 29 al 30 giugno e il 1 luglio con Wonderful Life – Qual è il tuo ricordo più
bello?. Un viaggio delicato dentro il tempo, la memoria e le relazioni umane, capace di trasformare la semplicità quotidiana in qualcosa di profondamente universale.
E proprio di queste iniziative si parlerà nella nuova puntata di Buona La Prima Cinema su Run Radio, che ospiterà anche l’intervista ad Armando Andria, responsabile e curatore di LaDoc, realtà che ha organizzato gli appuntamenti dedicati a Kieślowski e Michelangelo Frammartino.
Marco Marsiglia

