Nel 1895, Guglielmo Marconi innova il modo di trasferire informazioni senza fili per diverse miglia. Questa singola intuizione cambierà per sempre il nostro mondo. In questo modo, nasce la Radio, uno strumento che ha attraversato innumerevoli epoche, trasmettendo gli eventi più importanti della nostra storia, dalle dichiarazioni di guerra al Live Aid fino ai giorni nostri (nella foto una famiglia americana in ascolto di una delle primissime trasmissioni in broadcast negli anni Venti del Novecento).
Per celebrare l’invenzione di Marconi l’UNESCO nel 2011 ha istituito la Giornata Mondiale della Radio, che si tiene ogni anno il 13 febbraio.
Celebrato per la prima volta nel 2012 con un evento a Londra, il World Radio Day è un’occasione per riflettere sull’impatto e l’evoluzione della radio nel tempo.
Ogni anno l’UNESCO ha deciso di trattare un tema diverso, quest’anno infatti si parla di Intelligenza Artificiale, in particolare il suo utilizzo etico e di come essa possa essere sfruttata nell’ambiente radiofonico con lo slogan “AI Is a Tool, not a Voice”.
Il mondo dunque festeggerà il 13, anche se molte stazioni radiofoniche Italiane hanno deciso di celebrare il 9 marzo per evitare la concorrenza delle olimpiadi di Milano Cortina e poi del Festival di Sanremo, evitando dunque che l’evento passi inosservato.
Vari saranno gli ospiti illustri delle celebrazioni a Milano, tra cui Linus, Andrea Rock e il trio di Radio 105 Marco Mazzoli, Daniele Battaglia e Jake la Furia.
La Radio è uno strumento che ha dato voce a centinaia di persone diverse, tra cui gli studenti, con le radio universitarie infatti per la prima volta dei giovani hanno potuto esprimere le loro opinioni, parlare delle loro passioni e trasmettere informazioni in maniera pubblica.
Per saperne di più ascolta il podcast.
Matteo D’Andrea.

